ho un\’immagine che mi accompagna in tutto questo tempo..
una diga..la nostra diga..
mi vedo appeso..si è aperta una crepa e perde acqua..e bisogna tapparla in qualche modo..
sono lassù a bloccarla con una mano..si apre un \’altra crepa..ora mano sinistra..
vedo
Annarita al mio fianco..appesa con una forza incredibile e tappa anche
lei, e piuttosto bene..anche Viola, piccola e fragile, ma
determinata..Graziano me lo vedo anche lui, sorridente e ignaro, ma
prezioso..e Luvi, il grande valoroso titanico e immenso Luvi..che di
fatto sorregge tutto..
poi mamma Rosa e mamma Annetta..altro che
vecchie..sono lì toste e \’ncapunite che non demordono e sanno davvero
cme riparare le crepe..lo fanno da sempre..
Questo è un muro che non può crollare..
papà Luigi e papà Vito soffiano da sotto..per non farci cadere..
poi
i fratelli, le sorelle, e rispettivi amori, i nipoti..bellissimi e
perfetti..tutti appesi..senza indugi..e guardo ancora intorno..Paolo e
la sua gente..Alex..
gli amici..i ragazzi della comunità..forti più
che mai..l\’ambarabà…qualcuno addirittura con l\’attrezzatura di
alpinista..diavoli, hanno mille risorse..i bimbi..i ragazzi..sono
tanti..tutti lì
dio mio.. pensavo che la diga fosse solo mia, della
nostra famiglia..che fosse piccola, invece è enorme, grandissima..su
quella diga ci siamo appesi tutti..ognuno con le proprie storie, le
proprie crepe..
i bimbi del reparto..le madri e i padri..i medici..
quel
muro non può crollare..non ora..almeno fino a quando non si è sicuri
che gli argini reggeranno e guideranno le acque nel mare della
serenità..della salvezza..
ma ora no..quel muro resterà lì..perchè ognuno di noi deve riparare le proprie crepe..
chi cederà anticiperà il crollo..gli argini non saranno pronti..e tutti andremo alla deriva..
invece è necessario resistere fino al giusto tempo..fino alla salvezza di tutti..comunque insieme..

grazie di tutto

con amore..

per Viola, Luvi, Graziano,
per Annarita e Roberto,

roberto

la grande diga..

19 Ago 2009


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